{"id":333,"date":"2021-07-12T11:57:24","date_gmt":"2021-07-12T11:57:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/xi\/?p=333"},"modified":"2021-09-23T22:48:10","modified_gmt":"2021-09-23T22:48:10","slug":"marco-sferini-una-proposta-antispecista-per-lxi-congresso-del-prc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/xi\/2021\/07\/12\/marco-sferini-una-proposta-antispecista-per-lxi-congresso-del-prc\/","title":{"rendered":"Marco Sferini. Una proposta antispecista per l\u2019XI Congresso del PRC"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il punto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli anni, soprattutto degli ultimi venti della sua trentennale vita, Rifondazione Comunista ha fatto notevoli passi in avanti nell\u2019ammodernamento di una cassetta degli attrezzi utile ad analizzare compiutamente gli sviluppi del capitalismo e le sue involuzioni liberiste e globaliste che, per l\u2019appunto, in quanto tali, si sono riversate su tutto il pianeta, approfittando delle diseguaglianze acuite da lustri di guerre imperialiste che nemmeno l\u2019attuale amministrazione Biden disconosce, pur provando a seguire un passo neokeynesiano nelle politiche economiche interne agli USA (come giustamente si nota nella Tesi II del documento congressuale del Partito).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa espansione planetaria del capitalismo viene, da un lato minimizzata dalle forze riformiste, capaci opportunisticamente di trovare sempre qualche spunto di ottimismo nella truculenza spietata del regime delle merci e del profitto, dall\u2019altro lato criticata senza appello dai comunisti che per\u00f2, pur dando la giusta importanza alla questione ambientale ed ecologica, quando parlando di liberazione lo fanno riferendosi esclusivamente a quella umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 venuto il momento che il movimento comunista faccia un salto di qualit\u00e0 ulteriore per stabilire l\u2019equilibrio dovuto tra liberazione umana e liberazione animale entro il contesto qualificante scientificamente e politicamente (oltre che eticamente) dell\u2019anticapitalismo, della sua pi\u00f9 attuale declinazione antiliberista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se proviamo a considerare in una scala valoriale questi ambiti di critica economica, sociale e ambientale, ci accorgiamo che, anche nelle tesi dell\u2019XI Congresso, manca un capitolo che parli esplicitamente dell\u2019antispecismo, della liberazione di tutti gli esseri viventi di e in questo pianeta da un sistema creato dagli esseri umani e subito da tutti gli altri esseri viventi (oltre che dalla stragrande maggioranza dell\u2019umanit\u00e0, si intende). La questione antispecista, ostica per molti nel suo essere definita tale, come del resto era un tempo ostico e incomprensibile l\u2019antirazzismo, oppure concetti in positivo come il femminismo, va posta una volta per tutte come comprendente tutte le pregiudizialit\u00e0 e le discriminazioni che ne derivano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla considerazione antropocentrista della superiorit\u00e0 umana su tutti gli altri esseri viventi \u2013 e sul pianeta stesso, su quella che chiamiamo \u201cNatura\u201d con la enne maiuscola \u2013 derivano tutti gli altri piani di superiorit\u00e0 ed inferiorit\u00e0 che abbiamo deciso nel corso dei millenni essere la consuetudine per lo sviluppo della nostra specie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle altre, rispetto alle altre. Patriarcalismo e razzismo, omobitransfobia, fobie antisociali di tutti i tipi, compresi ovviamente i rapporti di classe che condannano la povert\u00e0 ad essere considerata umiliante e degradante, mentre la ricchezza derivata dalla sfruttamento di altri esseri umani (e di tanti animali) \u00e8 nell\u2019etica capitalista l\u2019unico merito possibile, sono comportamenti che provengono anche da un rapporto tra noi stessi e la coscienza, ma prima di tutto da quella essenza sociale richiamata da Marx come determinazione prima (anche se non unica) della coscienza stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il sogno di Nino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Citiamo sovente Gramsci, lo facciamo per riprendere le grandi intuizioni e gli studi del pensatore e dirigente comunista sulla societ\u00e0 italiana, sul fascismo, sulla costruzione del Partito e sui rapporti di questo con la classe di riferimento, e sorvoliamo \u2013 forse non volutamente, ma non per questo con meno responsabilit\u00e0 anche politica oltre che intellettuale \u2013 su quelle riflessioni che attengono al \u201cmondo grande e terribile\u201d fatto anche di ingiustizie verso chi non \u00e8 uomo o donna, ma animale. Gramsci vive questo dramma nel dramma, senza una vera e propria consapevolezza del problema nella sua piuttosto moderna evoluzione critica, sostenuta da sempre pi\u00f9 fatti oggettivi, da riscontri scientifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza possedere nessuno degli strumenti che oggi noi abbiamo a disposizione per avere un quadro evidente dello sfruttamento degli animali non umani da parte di noi animali umani, e pur essendo ad inizio \u2018900 ancora praticamente sconosciuto l\u2019allevamento intensivo e la destinazione di miliardi di esseri viventi al macello o alla pesca (che sarebbe meglio chiamare \u201cdepredazione di mari ed oceani\u201c), Gramsci, cos\u00ec come Pitagora, Confucio, Leonardo Da Vinci, Benjamin Franklin, Charles Darwin e del mahatma Ghandi, si pone il problema del rapporto tra umanit\u00e0 e natura ma non lo fa dal solo punto di vista antropocentrico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo fa inquadrando la tematica entro la cornice dello sfruttamento di esseri viventi nei confronti di altri esseri viventi. Di specie differenti, ma appartenenti tutti allo stesso regno: quello animale. E lo fa favoleggiando, raccontando la fiaba del vecchio direttore di un circo che ripercorre le tappe della sua vita. Fugge da una casa dove viene maltrattato, da genitori che lo prendono letteralmente a bastonate, e si rifugia in un circo di nomadi girovaghi. L\u00ec ritrova la sua energia giovanile: al pubblico mostra numeri stupefacenti, obbligando i passerotti a comportarsi secondo i suoi comandi, domando gli enormi elefanti. Ma \u00e8 tutto un onirismo gramsciano, un sogno che parla a chi ascolta la fiaba di una voglia di libert\u00e0 per tutti gli esseri viventi, liberi da qualunque ordine, da qualunque subordinazione, da qualunque imposizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un comunismo ancora pi\u00f9 coraggioso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comunismo del nuovo millennio non pu\u00f2 e non deve prescindere da una visione pi\u00f9 ampia di quella cui \u00e8 stato abituato fino ad oggi: pensare che, risolto il grande tema, la grande contraddizione capitalista dell\u2019accumulazione a fronte dello sfruttamento dell\u2019uomo sull\u2019uomo, la societ\u00e0 in cui vivere somiglier\u00e0 molto a quell\u2019epoca saturniana di giustizia, libert\u00e0 e serenit\u00e0 un po\u2019 per tutti. Per quanto difficile sia immaginare qualunque mondo che sia andato oltre il sistema delle merci e del profitto, per quanto sia oltre tutto molto anti-marxiano, poco scientifico politicamente parlando, sarebbe comunque utile includere in questo sogno tanto la liberazione umana dall\u2019uomo quanto quella degli animali dall\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quale ragione altri esseri viventi sulla Terra dovrebbero essere al servizio nostro? Chi lo ha stabilito se non chi vuole continuare a dominare sulla natura e su individui che considera di \u201cserie B\u201d soltanto perch\u00e9 non hanno raggiunto il grado di complessa evoluzione della materia che abbiamo ottenuto noi grazie alla combinazione delle particelle proveniente dalle stelle?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagino che siamo sufficientemente critici verso il creazionismo da escludere qualunque giustificazione di carattere divino circa l\u2019asservimento degli animali nei confronti di noi umani. La caotica, ed allo stesso tempo ordinatamente obbediente a precise leggi dell\u2019universo, composizione e scomposizione della materia ha incontrato quelle coordinate che hanno permesso la vita sulla Terra e la sua straordinaria storia che data a miliardi e miliardi di anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se, dunque, siamo consapevoli che non esiste nessun diritto divino che attribuisca al potere umano la facolt\u00e0 conseguente di appropriarsi degli animali, delle risorse naturali per scopi esclusivamente ed egoisticamente votati alla perpetuazione della sola specie che ha coscienza del non-senso della vita (della mancanza di una spiegazione del tutto, dell\u2019esistente), se ne deve convenire che spetta proprio ai comunisti, in quanto parte politicamente pi\u00f9 evoluta nella critica al capitalismo e allo sfruttamento in quanto tale di tutti e tutto ci\u00f2 che incontra sulla sua strada, elaborare una analisi compiuta dell\u2019antispecismo come elemento veramente costituente di un nuovo comunismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un comunismo tutto da scrivere, se vogliamo da rivedere partendo proprio dalla considerazione che nessuno sfruttamento \u00e8 lecito e che gli animali sono individui, sono esseri viventi e che cibarsi di loro, utilizzarli crudelmente per lenire le nostre fatiche o per dei nostri presunti piaceri (tanto l\u2019andare sulle botticelle romane quanto farne bestie da soma, oppure impiegarli per gareggiare in palii, corride sanguinarie, corse di tori, gare mortali di combattimenti di cani, galli\u2026 eccetera, purtroppo\u2026) non \u00e8 meno colpevole, immorale e terribile dell\u2019allevamento intensivo dove sono all\u2019ordine del giorno le crudelt\u00e0 pi\u00f9 orribili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sfruttamento totalizzante<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione antispecista, oltre tutto, non \u00e8 un punto di principio esclusivamente etico, un antirazzismo \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 all\u2019ennesima potenza: \u00e8 una critica molto pi\u00f9 radicale e ampia nei confronti dello sfruttamento del pianeta, delle sue risorse che vengono impiegate per mantenere allevamenti che sono veri e propri lager, dove tutto \u00e8 finalizzato alla produzione e nel nome di questa si sacrificano: gli spazi in cui vivono gli animali, i tempi della loro vita, la qualit\u00e0 dei cibi che vengono loro dati, lo stato emotivo di questi miliardi di esseri viventi che ogni anno vengono trucidati solo per soddisfare la domanda di carne indotta da un mercato che non rispetta niente e nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basti pensare che, nella sola Europa, ben il 71% dei terreni agricoli \u00e8 utilizzato per allevamenti e non per l\u2019agricoltura. Oppure che per fare un hamburger occorrono quasi 3 kg di CO2, 30 mq di terra, la vita ovviamente di 1 animale (mucca o maiale, nella maggior parte dei casi) e ben 1.541 litri di acqua. E\u2019 sostenibile tutto ci\u00f2, anche se vi dicono che la carne proviene da allevamenti italiani o che gli animali sono \u201callevati a terra\u201c? E dove dovrebbero essere allevati, in cielo? Un modo come un altro per aggirare le problematiche di coscienza, pi\u00f9 che di portafoglio, di chi magari qualche domanda inizia a farsela e pensa che, tutto sommato, si vive benissimo anche senza mangiare altri esseri viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il salmone che mangiate nel sushi o sfilettato e messo ben in mostra con accattivanti etichette che ne farebbero un prodotto \u201ceticamente sostenibile\u201c, perch\u00e9 proveniente da una pesca che \u201crispetta\u201d mari, oceani e pesci (per rispettarli davvero, bisognerebbe lasciar vivere i pesci nel loro ambiente e smetterla di pescarli!), quel salmone singolo ha bisogno, per poter diventare macellabile e commercializzabile, di mangiare almeno 120 acciughe. Moltiplicate il tutto per i miliardi di pesci tirati con le reti o allevati nelle insalubri vasche di acquacoltura e potrete avvicinarvi a capire che lo spopolamento dei mari, ovviamente, diventa un problema non pi\u00f9 rimandabile, visto quanti siamo su questo pianeta e visto quanti si cibano di animali di terra e di mare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora qualche numero? Per produrre 1 chilogrammo di proteine animali occorrono 109.000 litri di acqua! Per produrre 1 chilogrammo di proteine vegetali 10.4000 litri. Iniziare a pensare ad un nuovo modello di sviluppo economico implica, senza pi\u00f9 rinvii legati ad alibi che vorrebbero legare la contraddizione tra natura e umanit\u00e0 come l\u2019unica da risolvere per salvare il pianeta, la critica dello specismo, dell\u2019accettazione attiva o passiva del rapporto tra umani e animali come rapporto \u201cnaturale\u201c, semmai da modificare un tantino negli eccessi rappresentati dagli allevamenti intensivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo innanzi ad uno sfruttamento a tutto tondo, che non risparmia nulla. Pertanto la critica comunista deve essere altrettanto totalizzante e non pu\u00f2 fermarsi al piano dell\u2019unidirezionale rapporto della sola umanit\u00e0 nei confronti della natura, escludendo tutti gli altri esseri viventi cui, invece, dobbiamo quel rispetto che vorremmo riservare a noi stessi cancellando il capitalismo per come l\u2019abbiamo vissuto fino ad oggi: devastatore dei rapporti umani, alterante gli equilibri naturali e capace di portare all\u2019estinzione molte forme di vita, sovvertendo proprio la \u201cnatura delle cose\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dibattito di un Partito come Rifondazione Comunista, di un moderno partito comunista e libertario, deve trovare posto, per assumere i connotati della ragione di fondo su cui edificare il nuovo movimento anticapitalista del presente e del futuro, l\u2019antispecismo unitamente alla lotta per la preservazione dell\u2019unica casa che abbiamo e che, per troppo tempo, abbiamo considerato nostra senza tenere conto che non siamo i soli ad abitarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Approssimativamente, la vita sulla Terra \u00e8 composta cos\u00ec: l\u201982% da vegetali, piante, boschi, foreste; il 13% da batteri; il 5% dagli animali che abbiamo chiamato \u201cnon umani\u201c, mentre gli esseri umani sono solo lo 0,01% degli abitanti del pianeta\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 o non \u00e8 una contraddizione uguale, se non peggiore, di quella della contraddizione tutta nostra, tutta umana, che abbiamo chiamato \u201ccapitalismo\u201c, quella dove lo 0,01% della vita sulla Terra pretende di dominare il 99,99% di tutto il resto? A questo interrogativo i comunisti sono chiamati a rispondere, senza evitamenti, senza scorciatoie che si appellino al pragmatismo della considerazione della drammaticit\u00e0 dell\u2019esistenza di miliardi di moderni proletari sfruttati. Se sono sfruttati \u00e8 colpa di un sistema che noi abbiamo creato e che dobbiamo contribuire a destrutturare, distruggere ed oltrepassare per far cessare qualunque forma di sfruttamento sulla Terra. Qualunque, per chiunque.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Marco Sferini<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il punto Nel corso degli anni, soprattutto degli ultimi venti della sua trentennale vita, Rifondazione Comunista ha fatto notevoli passi in avanti nell\u2019ammodernamento di una&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/xi\/2021\/07\/12\/marco-sferini-una-proposta-antispecista-per-lxi-congresso-del-prc\/\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">Marco Sferini. 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