{"id":302,"date":"2021-07-06T13:21:41","date_gmt":"2021-07-06T13:21:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/xi\/?p=302"},"modified":"2021-07-06T13:23:02","modified_gmt":"2021-07-06T13:23:02","slug":"odg-documento-di-approfondimento-listruzione-vittima-della-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/xi\/2021\/07\/06\/odg-documento-di-approfondimento-listruzione-vittima-della-pandemia\/","title":{"rendered":"OdG. Documento di approfondimento. L&#8217;istruzione vittima della pandemia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pandemia da Covid-19 ha comportato, a causa della quarantena, lunghi periodi caratterizzati dall\u2019insegnamento a distanza sia nelle scuole che nelle universit\u00e0. La didattica a distanza, come denunciato da movimenti, sindacati, lavoratori e lavoratrici della scuola, genitori, studenti e studentesse ha minato notevolmente la possibilit\u00e0 di accedere all\u2019istruzione, diritto garantito dall\u2019art. 34 della Costituzione e peggiorato sensibilmente il contesto lavorativo per insegnanti e personale scolastico.<br>Le famiglie povere e prive di mezzi si sono trovate da un giorno all\u2019altro costrette a far fronte alle ingenti spese per mantenere i figli a casa, a cui il buono del governo per l\u2019assistenza famigliare, di breve durata, a ben poco \u00e8 servito. A tutt\u2019oggi la rete internet non copre l\u2019intero territorio nazionale e le apparecchiature necessarie, nonostante alcuni casi sporadici di incentivi, comportano investimenti che molte famiglie non possono permettersi. La diretta conseguenza \u00e8 stata un incremento dell\u2019abbandono scolastico causato dalla pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Neanche chi ha usufruito della didattica a distanza pu\u00f2 dire di aver ricevuto un\u2019adeguata istruzione, \u00e8 assai difficile seguire per pi\u00f9 di tre ore filate le lezioni, spesso con pause non rispettate per riposare la vista e con notevoli difficolt\u00e0 per materie che necessiterebbero dell\u2019ausilio di laboratori o particolari attrezzature. Sono notevoli i casi di aumento di malattie psicofisiche, oltre al gi\u00e0 citato peggioramento della vista, si \u00e8 registrato un incremento sensibile di patologie psichiatriche quali la depressione, dovuta al grande tempo passato in isolamento rispetto ai propri coetanei, con il conseguente impatto negativo sugli studi. A ci\u00f2 si aggiungano i problemi tipici del nostro ordinamento scolastico e della sua tendenza a valutazioni legate pi\u00f9 alla quantit\u00e0 dei compiti e alla esecuzione celere di programmi sempre pi\u00f9 difficili da rispettare, piuttosto che alla qualit\u00e0 della didattica e delle valutazioni stesse nei confronti degli alunni. In ultimo si pensi alla questione delle \u201cclassi pollaio\u201d lungi dall\u2019essere risolta, in tal senso occorre rilanciare la battaglia per l\u2019aumento delle assunzioni anche in un\u2019ottica di riduzione del numero degli alunni per classe, al fine di rendere pi\u00f9 agevole sia l\u2019insegnamento sia l\u2019apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche sul fronte universitario, sono stati due anni di grande impatto per la vita di studenti e studentesse: per la mancanza delle lezioni in presenza, la chiusura delle biblioteche e la bassa capienza delle aule studio, nonch\u00e9 la negazione di momenti di condivisione e dibattito che dovrebbero essere fondamentali per enti preposti alla ricerca e non solo allo studio. Non \u00e8 questo un sistema universitario degno di questo nome: con la riduzione dei servizi senza una consequenziale riduzione delle tasse universitarie. I giovani hanno fatto la loro parte per garantire \u2013 per quanto possibile \u2013 la sicurezza collettiva, mentre non \u00e8 stata garantita nemmeno la legittima fruizione delle residenze universitarie. Inoltre denunciamo la follia di voler continuare, nonostante la pandemia, a voler limitare l\u2019accesso dei giovani alle facolt\u00e0 universitarie mediche e sanitarie: in questi mesi pi\u00f9 che mai si \u00e8 dimostrato come l\u2019Italia soffra di una penuria di medici grave, a partire dai medici di famiglia, prima linea di prevenzione nel nostro sistema sanitario nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 il rischio che vengano meno storiche lotte e rivendicazioni dei sindacati studenteschi come il diritto a rette accessibili per tutte e tutti, ad alloggi per gli Studenti e studentesse, a mezzi di trasporto agevoli che, con la scusa della situazione pandemica, vengono messe in secondo piano con la scusa che non sono emergenze immediate e che sia possibile aspettare, con l\u2019usatissima formula del:\u201ctanto siamo a distanza\u201d. Tale degenerazione, che ha visto privilegiare il completamento frettoloso dei programmi di scuole e universit\u00e0 piuttosto che l\u2019apprendimento effettivo e la discussione delle materie da parte degli studenti, ha aumentato quella tendenza a ridurre il sistema didattico nazionale a mero \u201cesamificio\u201d.<br>Le citt\u00e0 universitarie si sono scoperte svuotate fisicamente e intellettualmente proprio di quella risorsa bistrattata da decenni: la comunit\u00e0 accademica; le studentesse e gli studenti, l\u2019indotto dei lavoratori e delle lavoratrici della conoscenza, dei dottorandi e dei ricercatori, ma anche dei laboratori, delle portinerie, delle segreterie e dei servizi di pulizia e di manutenzione. Ingranaggi dimenticati di un sistema che non ha ancora saputo ripartire ma nemmeno tutelare chi ha pagato e sta pagando maggiormente gli effetti di una crisi dalle ripercussioni gravissime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ci\u00f2 si aggiunga la situazione generale del personale scolastico, costretto dal blocco del turn over in una eterna precariet\u00e0 e dal largo uso dei\/delle lavoratori\/trici in appalto per i servizi scolastici, con contratti che non sono in grado di garantire remunerazione, diritti e tutele pari allo stesso livello d&#8217;inquadramento a quelle del pubblico impiego.<br>Alle gi\u00e0 note forme di precariet\u00e0, si sono aggiunte difficolt\u00e0 di tenuta sia economica che psicologica per molti e molte. Sotto la pressione di tempi di vita mutati, spazi condivisi forzatamente, mancanza di sfogo, di attivit\u00e0 fisica e mentale, in troppi casi costretti con soggettivit\u00e0 violente, problematiche e in situazioni che hanno esacerbato ogni forma di disagio e la fatica di sempre pi\u00f9 famiglie a pagare gli affitti, le vite di tutti e tutte noi hanno subito una battuta di arresto che difficilmente sar\u00e0 risanabile senza un intervento istituzionale: la situazione \u00e8 lungi dal dirsi risolta.<br>Il Governo Draghi ha dato libero sfogo a aperture arbitrarie di scuole e universit\u00e0 nonch\u00e9 di luoghi di aggregazione senza prima aver garantito una sufficiente copertura vaccinale, nonostante le scuole non venissero messe in sicurezza durante i mesi di chiusura, non vi fossero investimenti nei trasporti scolastici o nei trasporti pubblici. Un Governo che ha dato massima priorit\u00e0 nel Recovery Plan alle spese militari e non alla scuola o alla sanit\u00e0, come dimostrato dalla proposta finale del PNRR, il quale a fronte di una sanit\u00e0 al collasso e di un sistema scolastico e universitario precario ritiene necessario dare ulteriori fondi ad un settore che gi\u00e0 riceve ogni anno circa 27 miliardi di euro per acquistare bombe, armi, mezzi per far la guerra per uno Stato che, almeno in Costituzione, si impegna a risolvere le controversie internazionali con mezzi pacifici.In tal modo il Partito ritiene di focalizzare la propria azione politica sui seguenti punti:<br>-Aumento delle risorse per il sistema di istruzione di almeno un punto di PIL nell&#8217;immediato.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Sblocco immediato delle assunzioni dei precari della scuola, con almeno tre anni di servizio, per tutti i ruoli, dal personale ATA a quello docente, internalizzazione degli educatori e dei servizi in appalto ed in subordine la medesima dignit\u00e0 e diritti per i lavoratori e le lavoratrici in appalto rispetto a quelli pubblici;<\/li><li>Massima priorit\u00e0 alle vaccinazioni del personale scolastico, predisposizione di adeguate forme di tracciamento e prevenzione davanti alle scuole, garantendo DPI uniformi per tutti\/e gli studenti\/esse e dotazioni adeguate di tamponi;<\/li><li>Abolizione dei test INVALSI, spreco di denaro pubblico e invasivi della valutazione che deve essere esclusivamente di competenza dei\/delle docenti;<\/li><li>Abolizione del numero chiuso nelle facolt\u00e0 di Medicina e Scienze Infermieristiche e Ostetriche ed il contemporaneo aumento delle borse di studio e di ricerca;<\/li><li>Drastica riduzione delle rette universitarie dato che la retta corrisponde ad una serie di servizi garantiti (posti a sedere e aule, strutture in cui studiare e lavorare ecc\u2026) che in questa situazione non sono elargiti;<\/li><li>Accordo quadro tra MIUR, Universit\u00e0 e principali operatori telefonici nazionali per l\u2019estensione su tutto il territorio nazionale di buoni per la rete internet per i plessi scolastici e universitari;<\/li><li>Investimenti adeguati nell\u2019edilizia scolastica, oggi pi\u00f9 che mai, in un\u2019ottica di garanzia del distanziamento tra gli alunni, che non devono comunque superare il numero di 18 per classe, \u00e8 necessario il ripristino delle strutture inagibili e l\u2019edificazione di nuove aule dove se ne ravvisi la necessit\u00e0;<\/li><li>Revisione delle indicazioni nazionali del MIUR per tutte le scuole di ogni ordine e grado, evitando un carico di lavoro eccessivo fuori dall\u2019orario scolastico sia per il personale docente che per gli studenti nonch\u00e9 al fine di evitare l\u2019apertura delle scuole durante il periodo estivo;<\/li><li>Reintroduzione della \u201cmedicina scolastica\u201d negli istituti di istruzione pubblica di ogni ordine e grado da parte delle Regioni in attuazione di quanto disposto dall\u2019art. 28 c. 3 lett. e della legge n. 833\/1978 istitutiva dell\u2019SSN, prevedendo la collaborazione tra enti scolastici e AUSL per l\u2019educazione alla salute nelle scuole e controlli periodici volti alla prevenzione di malattie infettive e non. A ci\u00f2 si includa anche un potenziamento della psicologia scolastica, prevedendo un ampliamento degli psicologi nelle scuole per affrontare e prevenire l\u2019insorgere di disturbi dovuti allo stato di quarantena.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/xi\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Listruzione-vittima-della-pandemia.pdf\">Versione PDF<\/a><a href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/xi\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Listruzione-vittima-della-pandemia.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia da Covid-19 ha comportato, a causa della quarantena, lunghi periodi caratterizzati dall\u2019insegnamento a distanza sia nelle scuole che nelle universit\u00e0. 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