{"id":762,"date":"2022-08-06T07:56:06","date_gmt":"2022-08-06T07:56:06","guid":{"rendered":"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/?p=762"},"modified":"2022-12-01T12:16:19","modified_gmt":"2022-12-01T12:16:19","slug":"1-9-lalleanza-con-hitler-lantisemitismo-e-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/762\/","title":{"rendered":"1.9 L\u2019alleanza con Hitler, l&#8217;antisemitismo e la guerra"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-bfbd5b61 wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"border-style:dotted;border-width:1px;padding-top:16px;padding-right:16px;padding-bottom:16px;padding-left:16px\">\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Ascolta il capitolo<\/h6>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/UD-1_9.mp3\"><\/audio><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dalle origini del movimento nazionalsocialista, Hitler guard\u00f2 a Mussolini e al fascismo come a un suo modello. Accomunavano i due movimenti il nazionalismo, l&#8217;anticomunismo, il disprezzo per la democrazia, l&#8217;uso della violenza e il razzismo, che in Germania prese la forma estrema dell&#8217;antisemitismo ma di cui il fascismo aveva gi\u00e0 dato ampia prova nelle sue <a href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/759\/\">attivit\u00e0 imperialiste in Africa<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;andamento della politica internazionale rafforz\u00f2 progressivamente i legami fra l&#8217;Italia fascista e la Germania nazista, specie dopo la guerra all&#8217;Etiopia (1935-36) e la proclamazione dell&#8217;Impero, che fecero entrare l&#8217;Italia in rotta di collisione con la Francia e, specialmente, con la Gran Bretagna, in cui Hitler e Mussolini trovarono dunque un nemico comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando, nel 1938, si manifestarono con evidenza le tendenze tedesche alla guerra, fu Mussolini a mediare fra la Germania di Hitler, la Francia di Daladier e la Gran Bretagna di Chamberlain, al <em>summit<\/em> di Monaco (29-30 settembre 1938). In quella sede fu lasciata mano libera a Hitler perch\u00e9 scatenasse la sua offensiva ad Est, nella speranza che colpisse solo l&#8217;Unione Sovietica. Il discutibile patto di non aggressione Molotov-Ribbentrop, stipulato a Mosca il 23 agosto 1939 (che tante critiche provoc\u00f2 anche fra i comunisti italiani), vanific\u00f2 almeno in parte questo disegno delle potenze europee, e nel 1939 la Germania scaten\u00f2 infatti la sua guerra a Ovest.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo Mussolini aveva stipulato con Hitler (accolto trionfalmente in Italia nel maggio 1938) e il cosiddetto &#8220;Patto d&#8217;Acciaio (25 maggio 1939), in cui si sancivano:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;gli stretti legami di amicizia e di solidariet\u00e0 che esistono fra l&#8217;Italia fascista e la Germania nazionalsocialista. Il popolo italiano ed il popolo tedesco, strettamente legati tra loro dalla profonda affinit\u00e0 delle loro concezioni di vita e dalla completa solidariet\u00e0 dei loro interessi, sono decisi a procedere, anche in avvenire, l&#8217;uno a fianco dell&#8217;altro (&#8230;).&#8221;&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rientra in questo quadro anche la vergogna delle leggi razziste antisemite (&#8220;Leggi razziali&#8221;) annunciate da Mussolini a Trieste il 18 settembre 1938 definendo l&#8217;ebraismo &#8220;un nemico irreconciliabile del Fascismo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/www.strisciarossa.it\/18-settembre-a-trieste-mussolini-grido-lebraismo-e-il-nemico-irreconciliabile\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.strisciarossa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/mussolini2-768x544.png\" alt=\"Piazza dell'Unit\u00e0 a Trieste durante il discorso di Mussolini.\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Piazza dell&#8217;Unit\u00e0 a Trieste durante il discorso di Mussolini, via Strisciarossa.it.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La legislazione&nbsp;antisemita&nbsp;prevedeva fra l&#8217;altro il divieto di&nbsp;matrimonio con ebrei, il divieto per gli ebrei di avere alle proprie dipendenze domestici &#8220;di razza ariana&#8221;, il divieto per tutte le pubbliche amministrazioni, per le banche e le assicurazioni di avere dipendenti ebrei, il divieto di svolgere la professione di notaio e di giornalista, l&#8217;espulsione dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze dalle scuole, e l&#8217;esclusione di docenti e studenti ebrei dalle Universit\u00e0, e perfino il divieto per le scuole di utilizzare libri di testo alla cui stesura avesse partecipato in qualche modo un ebreo. Fu anche vietato agli ebrei di svolgere il servizio militare, di esercitare il ruolo di tutore di minori, di essere titolari di aziende dichiarate di interesse per la difesa nazionale, di essere proprietari di terreni o di fabbricati urbani. Furono censiti i macchinari delle industrie di ebrei (in previsione di un futuro esproprio), fu proibito loro di possedere armi e furono anche sequestrate le sciabole d&#8217;ordinanza degli ufficiali ebrei, compresi i reduci della Prima Guerra mondiale. Per tutti fu disposta l&#8217;annotazione &#8220;di razza ebraica&#8221; nei registri dello stato civile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il re Savoia firm\u00f2 questa infame legislazione in aperta violazione dello stesso Statuto albertino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Corriere_testata_1938.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/d\/de\/Corriere_testata_1938.jpg\" alt=\"prima pagina Corriere della Sera 1938\" title=\"Corriere della Sera, Public domain, attraverso Wikimedia Commons\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La prima pagina del &#8220;Corriere della Sera&#8221; che esalta le leggi razziali, via Wikimedia Commons.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sostegno dell&#8217;antisemitismo fascista presso l&#8217;opinione pubblica fu pubblicato il 14 luglio 1938, un &#8220;Manifesto della razza&#8221;, in dieci punti, del tutto privi di qualsiasi minimo fondamento scientifico e storico (come chiunque leggendolo potr\u00e0 constatare in Materiali: <em>Il Manifesto della Razza<\/em>). Ad esempio: &#8220;Questa popolazione a civilt\u00e0 ariana abita da diversi millenni la nostra penisola&#8221;; &#8220;Dopo l&#8217;invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione&#8221;; &#8220;I quarantaquattro milioni d&#8217;Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l&#8217;Italia da almeno un millennio&#8221;; &#8220;Tutta l&#8217;opera che finora ha fatto il Regime in Italia \u00e8 in fondo del razzismo. Frequentissimo \u00e8 stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l&#8217;indirizzo ariano-nordico&#8221;; &#8220;Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale \u00e8 rimasto. Anche l&#8217;occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all&#8217;infuori del ricordo di qualche nome&#8221;; e cos\u00ec via delirando. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div id=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-aa9380ac\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion exclusive is-style-boxed\">\n<details class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-item\"><summary class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-item__title\"><div><strong>MATERIALI: MANIFESTO DELLA RAZZA<\/strong><\/div><\/summary><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-item__content\">\n<ol type=\"1\" id=\"block-fe7120b1-1080-4af6-9b95-63e6240f8516\" class=\"has-small-font-size wp-block-list\">\n<li><strong>LE RAZZE UMANE ESISTONO<\/strong>. L&#8217;esistenza delle razze umane non \u00e8 gi\u00e0 una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realt\u00e0 fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realt\u00e0 \u00e8 rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano a ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ESISTONO GRANDI RAZZE E PICCOLE RAZZE<\/strong>. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, i dinarici, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali \u00e8 una verit\u00e0 evidente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>IL CONCETTO DI RAZZA \u00c8 CONCETTO PURAMENTE BIOLOGICO<\/strong>. Esso quindi \u00e8 basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Per\u00f2 alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non \u00e8 solo perch\u00e9 essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perch\u00e9 la costituzione razziale di questi popoli \u00e8 diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>LA POPOLAZIONE DELL&#8217;ITALIA ATTUALE \u00c8 NELLA MAGGIORANZA DI ORIGINE ARIANA E LA SUA CIVILT\u00c0 \u00c8 ARIANA<\/strong>. Questa popolazione a civilt\u00e0 ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco \u00e8 rimasto della civilt\u00e0 delle genti preariane. L&#8217;origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell&#8217;Europa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00c8 UNA LEGGENDA L&#8217;APPORTO DI MASSE INGENTI DI UOMINI IN TEMPI STORICI<\/strong>. Dopo l&#8217;invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ci\u00f2 deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale \u00e8 variata notevolmente in tempi anche moderni, per l&#8217;Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi \u00e8 la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d&#8217;Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l&#8217;Italia da almeno un millennio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00c8 TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI<\/strong>. Tutta l&#8217;opera che finora ha fatto il Regime in Italia \u00e8 in fondo del razzismo. Frequentissimo \u00e8 stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l&#8217;indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire per\u00f2 introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l&#8217;italiano a un ideale di superiore coscienza di s\u00e9 stesso e di maggiore responsabilit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00c8 NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I MEDITERRANEI D&#8217;EUROPA (OCCIDENTALI) DA UNA PARTE E GLI ORIENTALI E GLI AFRICANI DALL&#8217;ALTRA<\/strong>. Sono perci\u00f2 da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l&#8217;origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea&nbsp;anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA<\/strong>. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale \u00e8 rimasto. Anche l&#8217;occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all&#8217;infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l&#8217;unica popolazione che non si \u00e8 mai assimilata in Italia perch\u00e9 essa \u00e8 costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO<\/strong>. L&#8217;unione \u00e8 ammissibile solo nell&#8217;ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono a un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall&#8217;incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civilt\u00e0 diversa dalla millenaria civilt\u00e0 degli ariani.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div><\/details>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo &#8220;Manifesto&#8221; fu sottoscritto da oltre 360 accademici e intellettuali italiani, fra cui padre Agostino Gemelli, fondatore dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guido_Landra\">Guido Landra<\/a>, assistente alla cattedra di Antropologia all&#8217;Universit\u00e0 di Roma (ritenuto l&#8217;estensore materiale del manifesto della razza); <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nicola_Pende\">Nicola Pende<\/a>, direttore dell&#8217;Istituto di Patologia Speciale Medica dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Lino_Businco&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Lino Businco<\/a>, assistente alla cattedra di&nbsp;Patologia Generale&nbsp;all&#8217;Universit\u00e0 di Roma; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lidio_Cipriani\">Lidio Cipriani<\/a>, professore di&nbsp;Antropologia&nbsp;all&#8217;Universit\u00e0 di Firenze; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Arturo_Donaggio&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Arturo Donaggio<\/a>, direttore della Clinica Neuropsichiatrica dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e presidente della Societ\u00e0 Italiana di&nbsp;Psichiatria; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Leone_Franzi&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Leone Franzi<\/a>, assistente nella Clinica Pediatrica dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Marcello_Ricci&amp;action=edit&amp;redlink=1\">Marcello Ricci<\/a>, assistente alla cattedra di&nbsp;Zoologia&nbsp;all&#8217;Universit\u00e0 di Roma; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Franco_Rodolfo_Savorgnan\">Franco Savorgnan<\/a>, professore ordinario di&nbsp;Demografia&nbsp;all&#8217;Universit\u00e0 di Roma e presidente dell&#8217;Istituto Centrale di Statistica; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sabato_Visco\">Sabato Visco<\/a>, direttore dell&#8217;Istituto di&nbsp;Fisiologia&nbsp;Generale dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma e direttore dell&#8217;Istituto Nazionale di&nbsp;Biologia&nbsp;presso il&nbsp;Consiglio Nazionale delle Ricerche; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Edoardo_Zavattari\">Edoardo Zavattari<\/a>, direttore dell&#8217;Istituto di Zoologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma; Dino Alfieri, Ministro della Cultura popolare; Arrigo Solmi, Giurista, Accademico e Ministro di Grazia e Giustizia, etc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mai la cultura e la scienza italiane erano cadute cos\u00ec in basso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Germania, l&#8217;anti-semitismo, apertamente teorizzato da Hitler gi\u00e0 nel suo diffuso libro programmatico <em>Mein Kampf<\/em> (&#8220;La mia battaglia&#8221;), aveva segregato sin dal 1933 gli ebrei dalla vita sociale ed economica del Paese e li aveva sottoposti a violenze e angherie di ogni tipo. Gli ebrei e le altre minoranze (come i Rom e gli omosessuali) furono oggetto dal 1941 di un piano d&#8217;internamento e di sistematico sterminio noto con il nome di&nbsp;&#8220;Soluzione finale&#8221; (cio\u00e8 l&#8217;eliminazione fisica di tutti gli ebrei, donne, vecchi e bambini compresi), che riguard\u00f2 non solo la Germania ma tutti i territori via via occupati dai tedeschi durante la guerra, per un totale di circa 6 milioni di vittime.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_difesa_della_razza\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/1\/1f\/Difesa_della_razza.jpg\" alt=\"Copertina &quot;La difesa della razza&quot;\n\" width=\"314\" height=\"392\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Copertina di &#8220;La difesa della razza&#8221;. Direttore Telesio Interlandi, segretario di Redazione Giorgio Almirante, via Wikimedia Commons.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una rivista ferocemente antisemita, &#8220;La difesa della razza&#8221;, fu stampata in 140.000 copie e diffusa sotto-costo. La dirigeva Telesio Interlandi, gi\u00e0 direttore del quotidiano &#8220;Il Tevere&#8221;, massone, segretario dei giornalisti romani; il segretario di Redazione di &#8220;La difesa della razza&#8221; era Giorgio Almirante, futuro segretario del MSI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Italia di Mussolini partecip\u00f2 attivamente allo sterminio, fornendo elenchi e indirizzi, collaborando con le sue forze dell&#8217;ordine e svolgendo attivit\u00e0 di delazione (peraltro retribuita lautamente: consegnare un uomo valeva 5 mila lire, una donna 3 mila lire, un bambino 1.500 lire).<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Nell\u2019ambito della Repubblica di Sal\u00f2 l\u2019antisemitismo venne portato alle conseguenze pi\u00f9 estreme, sia con provvedimenti direttamente promossi dal ministro degli Interni Guido Buffarini Guidi (circolare del dicembre 1943 per l\u2019internamento di tutti gli ebrei), sia con la collaborazione di assai numerosi \u201cbravi italiani\u201d alle razzie e alle deportazioni tedesche, sia infine con la propaganda razzista promossa da Giovanni Preziosi.&#8221;<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\"><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Gli ebrei italiani erano al tempo circa 40.000, dei quali 11.000 vivevano a Roma (in una delle pi\u00f9 antiche comunit\u00e0 ebraiche d&#8217;Europa, testimoniata fin del I secolo). Il computo preciso degli ebrei deportati dall&#8217;Italia e uccisi \u00e8 assai difficile, anche per l&#8217;intenzionale distruzione delle prove da parte dei tedeschi: ma l&#8217;<em>Elenco dei Deportati Ebrei dall&#8217;Italia negli anni 1943-1944<\/em>, a cura del Comitato Ricerche dei Deportati Ebrei (sono 421 pagine dattiloscritte, del 1953) annovera un totale di 6.885 nominativi, a cui si aggiungono i reduci per un totale di 7.495. (<a href=\"http:\/\/digital-library.cdec.it\/cdec-web\/viewer\/cdecxDamsHist018\/IT-CDEC-ST0018-000122#page\/1\/mode\/1up\">Digital Library<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella ricerca pi\u00f9 importante sul tema, condotta da Liliana Picciotto<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\"><sup>2<\/sup><\/a> si fa (nell&#8217;edizione del 2002) il numero di 8.900, con un incremento di circa 100 nominativi (nel frattempo emersi)&nbsp; rispetto alla prima edizione (del 1991).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 16 ottobre 1943 dalle ore 5,15 del mattino, i tedeschi rastrellarono nelle loro case tutti gli ebrei romani<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\"><sup>3<\/sup><\/a>, catturando 1.769 persone<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\"><sup>4<\/sup><\/a>, fra cui oltre 200 bambini (neonati compresi); furono avviati ad Auschwitz in 18 vagoni piombati dalla stazione Tiburtina: solo 15 uomini e una donna faranno ritorno, nessun bambino.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-b2b2edbc\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion exclusive\">\n<details class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-item\"><summary class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-item__title\"><div><strong>MATERIALI: GIACOMO DEBENEDETTI, <em>IL 16 OTTOBRE<\/em><\/strong><\/div><\/summary><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-accordion-item__content\">\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file aligncenter\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Giacomo-Debenedetti-16-ottobre-1943-Torino-Einaudi-2001-pp.33-37.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Giacomo-Debenedetti-16-ottobre-1943-Torino-Einaudi-2001-pp.33-37&lt;br&gt;.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-ce009d07-4ba6-4dc3-a10b-bd76d0298176\" href=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Giacomo-Debenedetti-16-ottobre-1943-Torino-Einaudi-2001-pp.33-37.pdf\">Giacomo-Debenedetti-16-ottobre-1943-Torino-Einaudi-2001-pp.33-37<br><\/a><a href=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Giacomo-Debenedetti-16-ottobre-1943-Torino-Einaudi-2001-pp.33-37.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-ce009d07-4ba6-4dc3-a10b-bd76d0298176\">Download<\/a><\/div>\n<\/div><\/details>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f2f0e9\">\n<div class=\"wp-block-columns alignwide are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#000000;font-size:18px;line-height:1.1\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-css-opacity has-background is-style-wide\" style=\"background-color:#000000;color:#000000\"\/>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">F. Giustolisi, <em>\u00a0L&#8217;armadio della vergogna, <\/em>Roma, Beat, 2011<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">ANED, &#8220;Reprimere, obbedire, deportare&#8221;, kit didattico: <a href=\"https:\/\/www.deportati.it\/wp-content\/static\/EDU-KIT-Aned-Repressione-fascista-RSI.pdf\">https:\/\/www.deportati.it\/wp-content\/static\/EDU-KIT-Aned-Repressione-fascista-RSI.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Il corso online &#8220;Storia e memoria delle Deportazioni nazifasciste&#8221; prodotto dall\u2019ANED e realizzato dall\u2019Associazione Lapsus sulla piattaforma universitaria&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.eduopen.org\/\">eduopen.org<\/a>&nbsp;\u00e8 stato completato da quasi 2.000 persone. Ed \u00e8 sempre online. vedi la presentazione: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=flYlx203B84\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=flYlx203B84<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Nel sito dell&#8217;ANED c&#8217;\u00e8 il corso online gratuito&nbsp;\u201cStoria delle deportazioni nazifasciste\u201d (<a href=\"https:\/\/deportati.it\/non-categorizzato\/al-via-un-corso-online-aned-lapsus-sulle-deportazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/deportati.it\/non-categorizzato\/al-via-un-corso-online-aned-lapsus-sulle-deportazioni\/<\/a>)&nbsp;con riflessioni sul contesto sociale e politico di allora. Il corso si struttura in 6 moduli che sono fruibili in modo autonomo; solo chi desiderasse ottenere al termine l\u2019attestato di frequenza&nbsp;\u00e8 vincolato a visionare tutti i video e a completare tutti i test.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\">1<\/a> Da L. Ganapini &#8211; I Insolvibile &#8211; C. Silingardi &#8211; P. Papotti &#8211; G. Baldini, <em>Promemoria<\/em>, https:\/\/promemoria.anpi.it\/la-resistenza\/.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\">2<\/a> L. PICCIOTTO, <em>Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall&#8217;Italia (1943-1945), <\/em>Milano, Mursia, 2002. Cfr. anche C. DE SIMONE, <em>Roma citt\u00e0 prigioniera. I 271 giorni dell&#8217;occupazione&nbsp; nazista (8 settembre &#8217;43- 4 giugno &#8217;44)<\/em>, Milano Mursia, 1994 (il volume \u00e8 arricchito da utilissime <em>Schede didattiche<\/em>, a cura di Maria Laura Angioni).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn3\" href=\"#_ftnref3\">3<\/a> Nonostante che nel settembre 1943 gli ebrei romani avessero consegnato a Kappler 50 chili d&#8217;oro in cambio della promessa di non essere deportati. Su questa vicenda si veda il film di Carlo Lizzani, <em>L&#8217;oro di Roma<\/em> (del 1961).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"#_ftnref4\">4<\/a> Secondo altre ricostruzioni 1.022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta il capitolo Fin dalle origini del movimento nazionalsocialista, Hitler guard\u00f2 a Mussolini e al fascismo come a un suo modello. Accomunavano i due movimenti il nazionalismo, l&#8217;anticomunismo, il disprezzo per la democrazia, l&#8217;uso della violenza e il razzismo, che in Germania prese la forma estrema dell&#8217;antisemitismo ma di cui il fascismo aveva gi\u00e0 dato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"single-no-separators","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-762","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cap-1"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=762"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/762\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1925,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/762\/revisions\/1925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}