{"id":1212,"date":"2022-09-02T19:57:13","date_gmt":"2022-09-02T19:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/?p=1212"},"modified":"2022-12-01T12:32:24","modified_gmt":"2022-12-01T12:32:24","slug":"2-3-il-centrismo-dalla-strage-di-portella-della-ginestra-alla-legge-truffa-del-53","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/1212\/","title":{"rendered":"2.3 Il Centrismo: dalla strage di Portella della Ginestra alla \u201clegge truffa\u201d del &#8217;53"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-bfbd5b61 wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"border-style:dotted;border-width:1px;padding-top:16px;padding-right:16px;padding-bottom:16px;padding-left:16px\">\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Ascolta il capitolo<\/h6>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/UD-2_3.mp3\"><\/audio><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il suo viaggio negli USA, Alcide De Gasperi estromise i comunisti e i socialisti dal Governo (maggio 1947).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Primo maggio 1947 avvenne quella che possiamo considerare la prima &#8220;strage di Stato&#8221;: a Portella della Ginestra una manifestazione festeggiava sia il ritorno della festa del Primo maggio (che era stato abolita dal fascismo), sia la riforma agraria che prese il nome dal comunista Gullo (l&#8217;assegnazione ai contadini di terre lasciate incolte dai latifondisti), sia \u2013 e soprattutto \u2013&nbsp; la vittoria della sinistre&nbsp; alle elezioni siciliane (la coalizione&nbsp;PSI-PCI&nbsp;aveva conquistato 29 seggi con il 32% circa dei voti, contro i 21 seggi della&nbsp;DC&nbsp;crollata al 20% circa).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo schieramento a sinistra della Sicilia (la pi\u00f9 popolosa regione italiana) che prometteva di sommarsi al voto delle &#8220;regioni rosse&#8221; e a quello del Nord operaio, era un fatto che non poteva essere tollerato dai poteri vigenti, intrecciati con la mafia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si provvide dunque con una strage che intimidisse i lavoratori e ribadisse il potere di morte della mafia<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>: dai monti che circondavano la manifestazione, gli uomini del bandito Giuliano aprirono il fuoco sulla folla, inerme e priva di ogni riparo. Le raffiche di&nbsp;mitra si protrassero per circa un quarto d&#8217;ora e lasciarono sul terreno undici morti (otto adulti e tre bambini) e ventisette feriti, di cui alcuni morirono in seguito per le ferite riportate. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il processo, spostato a Viterbo, si concluse solo nel 1953, attribuendo la responsabilit\u00e0 della strage al solo Salvatore Giuliano (nel frattempo ucciso con una messinscena), mentre il suo vice Gaspare Pisciotta, che si era prestato alla messinscena della uccisione di Giuliano e chiamava in causa politici della destra e della DC, fu ucciso in carcere nel 1954 con una tazzina di caff\u00e8 avvelenato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Portella_della_Ginestra_04.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/4\/44\/Portella_della_Ginestra_04.jpg\" alt=\"Immagine a colori di uno dei massi del Memoriale. Esso \u00e8 posto sull'erba, circondato da un muretto a secco. \nIl masso \u00e8 color sabbia-marrone, usurato e riporta i nomi delle undici vittime del massacro.\" width=\"500\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I nomi delle vittime incise su uno dei grandi massi del Memoriale. Queste sono le undici vittime, cos\u00ec come riportate dalla pietra incisa posta sul luogo del massacro:<br>1. Margherita Clesceri (minoranza albanese, 37 anni)<br>2. Giorgio Cusenza (min. albanese, 42 anni)<br>3. Giovanni Megna (min. albanese, 18 anni)<br>4. Francesco Vicari (min. albanese, 22 anni)<br>5.&nbsp;Vito Allotta (min. albanese, 19 anni)<br>6.&nbsp;Serafino Lascari (min. albanese, 14 anni)<br>7.&nbsp;Filippo Di Salvo (min. albanese, 48 anni)<br>8. Giuseppe Di Maggio (12 anni)<br>9.&nbsp;Castrense Intravaia (29 anni)<br>10. Giovanni Grif\u00f2 (12 anni)<br>11.&nbsp;Vincenzina La Fata (8 anni)<br>Rimasero ferite oltre 30 persone, di cui 27 gravi. Alcuni di questi feriti morirono in seguito alle ferite riportate. Via Wikipedia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strage di Portella della Ginestra, che si pu\u00f2 considerare la prima &#8220;strage di Stato&#8221; della storia repubblicana, segna l&#8217;esordio di un terribile <em>triangolo<\/em> di morte che avrebbe operato anche in seguito in Italia, un triangolo sempre rappresentato da esecutori materiali mafiosi (o neo-fascisti), dalla complicit\u00e0 di corpi dello Stato cosiddetti &#8220;deviati&#8221;, e dalla regia dei servizi segreti USA; questi ultimi avevano rapporti diretti con Giuliano e gi\u00e0 avevano stretto un duraturo patto con la mafia in occasione dello sbarco del 1943<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;adesione alla NATO (aprile 1949) completava la fine della unit\u00e0 democratica fra le forze antifasciste. La Organizzazione del Trattato dell&#8217;Atlantico del Nord&nbsp;(in&nbsp;inglese:&nbsp;<em>North Atlantic Treaty Organization<\/em>, in&nbsp;sigla&nbsp;NATO) si presentava come un&#8217;alleanza difensiva, geograficamente delimitata<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> a cui aderirono 12 Paesi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente (nel 2022) le basi NATO in Italia sono 140, 20 &#8220;segrete&#8221;, con 13.000 soldati e centinaia di ufficiali americani; a Ghedi (Brescia) e ad Aviano (Pordenone) sono collocati almeno 80 ordigni nucleari. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha fatto parte del dominio statunitense sull&#8217;Italia l&#8217;apprestamento di una struttura armata clandestina <em>Stay-Behind<\/em> (in Italia: &#8220;Gladio&#8221;) che sarebbe intervenuta in caso di avanzata delle sinistre, una struttura la cui esistenza fu ammessa tranquillamente da Andreotti alla Commissione Stragi il 24 ottobre 1990 (dopo essere stata svelata dal neo-fascista Vinciguerra e dall&#8217;ex direttore della CIA William Colby).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La DC si colloca, dopo la vittoria alle elezioni politiche del 18 aprile 1948, al centro del sistema politico italiano, con la collaborazione dei partiti borghesi minori (il PLI, il PRI, il PSDI di Giuseppe Saragat): \u00e8 il cosiddetto &#8220;centrismo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera base di massa della DC&nbsp; era per\u00f2 costituita dall&#8217;impegno anticomunista della Chiesa di papa Pio XII, Eugenio Pacelli, fervente anti-comunista. Per cercare di recidere i legami del PCI fra le masse, e in primo luogo fra i cattolici, si giunse fino alla scomunica, ispirata dal reazionario cardinale Ottaviani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 15 luglio 1949, l\u2019&#8221;Osservatore romano&#8221; pubblic\u00f2 un decreto dell\u2019allora Sacra Congregazione del Sant\u2019Uffizio:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 stato chiesto a questa Suprema Sacra Congregazione: 1. Se sia lecito iscriversi al partito comunista o sostenerlo; 2. se sia lecito stampare, divulgare o leggere libri, riviste, giornali o volantini che appoggino la dottrina o l\u2019opera dei comunisti, o scrivere per essi; 3. se possano essere ammessi ai Sacramenti i cristiani che consapevolmente e liberamente hanno compiuto quanto scritto nei numeri 1 e 2; 4. se i cristiani che professano la dottrina comunista materialista e anticristiana, e soprattutto coloro che la difendono e la propagano, incorrano <em>ipso facto<\/em> nella scomunica riservata alla Sede Apostolica, in quanto apostati della fede cattolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Eminentissimi e Reverendissimi Padri preposti alla tutela della fede e della morale, avuto il voto dei Consultori, nella riunione plenaria del 28 giugno 1949 risposero decretando: 1. negativo: infatti il comunismo \u00e8 materialista e anticristiano; i capi comunisti, sebbene a volte sostengano a parole di non essere contrari alla Religione, di fatto sia nella dottrina sia nelle azioni si dimostrano ostili a Dio, alla vera Religione e alla Chiesa di Cristo; 2. negativo: \u00e8 proibito dal diritto stesso (cfr. can. 1399 del Codice di Diritto Canonico); 3. negativo, secondo i normali princ\u00ecpi di negare i Sacramenti a coloro che non siano ben disposti; 4. Affermativo\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full animated slideInUp delay-200ms\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"638\" src=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Avviso-sacro.jpg\" alt=\"Immagine dell'Avviso Sacro che riporta le seguenti parole:\nFa Peccato Mortale e non pu\u00f2 essere assolto:\n1. Chi \u00e8 iscritto al Partito comunista.\n2. Chi ne fa propaganda in qualsiasi modo.\n3. Chi vota per esso o per i suoi candidati.\n4. Chi scrive, legge o diffonde la stampa comunista.\n5. Chi rimane nelle organizzazioni comuniste: Camera del lavoro, Federterra, Fronte della giovent\u00f9, C.G.I.L., U.D.I., A.P.I., ecc.\n\u00e8 scomunicato e apostata chi professa la dottrina materialista ed anticristiana del comunismo ateo; chi la difende e la diffonde. (La scomunica \u00e8 riservata in modo speciae alla S. Sede.)\nQueste sanzioni sono estese anche a quei partiti che fanno causa comune con il comunismo. (Decreto del S. Ufficio - 28 Giugno 1959.)\nN.B. Chi in Confessione tace tali colpe fa sacrilegio: pu\u00f2 invece essere assolto chi, sinceramente pentito, rinuncia alle sue false posizioni. \nIl Signore illumini e richiami tutti i fedeli alla difesa della fede e all'unit\u00e0 della Chiesa, perch\u00e9 \u00e8 in pericolo la loro eterna salvezza.\" class=\"wp-image-1215\" srcset=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Avviso-sacro.jpg 450w, https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Avviso-sacro-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo schieramento a destra della Chiesa di Pio XII giunse, nel 1952 in occasione delle elezioni amministrative di Roma, a tentare la creazione di una lista &#8220;civica&#8221;, guidata da un sacerdote, che comprendesse i neo-fascisti e i monarchici (\u00e8 la cosiddetta &#8220;Operazione Sturzo&#8221;<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tentativo fall\u00ec per la decisa opposizione di De Gasperi, che il vendicativo Pio XII si rifiut\u00f2 poi di ricevere in occasione della monacazione della figlia e dell&#8217;anniversario di matrimonio dello statista trentino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si faceva tuttavia sempre pi\u00f9 strada, nelle forze reazionarie del Paese, la convinzione che la democrazia parlamentare rappresentasse &#8220;una fortezza che difendeva solo gli assedianti&#8221;, cio\u00e8 i comunisti, i quali non cessavano di crescere alimentandosi della lotta di classe. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizia cos\u00ec la lunga battaglia delle classi dominanti per liberarsi dell&#8217;impaccio della democrazia, cio\u00e8 in ultima analisi della Costituzione (una sciagurata battaglia che dura fino ai nostri giorni).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un episodio cruciale a questo proposito fu la cosiddetta &#8220;Legge truffa&#8221; (del 1953), che aboliva la proporzionale (in vigore dalla Costituente del 1946) e assegnava una maggioranza schiacciante di seggi (il 65%) al partito, o alla coalizione, che avesse riportato i 50% pi\u00f9 uno dei voti. Formarono la coalizione con la DC, il PSDI, il PRI, il PLI, la Sudtiroler Volkspartei e il Partito Sardo d&#8217;Azione. Ma si opposero ad essa, oltre che il PCI e il PSI, numerose e prestigiose personalit\u00e0 democratiche, da Ferruccio Parri a Piero Calamandrei a Tristano Codignola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1953 la legge truffa non scatt\u00f2 (la coalizione DC si ferm\u00f2 al 49,8% dei voti) e poco dopo la legge-truffa fu abolita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogner\u00e0 attendere il referendum Segni-Occhetto, fino agli attuali &#8220;Porcellum&#8221; e &#8220;Rosatellum&#8221;, perch\u00e9 l&#8217;attacco alla proporzionale (previsto dal &#8220;Piano di Rinascita&#8221; di Licio Gelli) avesse successo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:16px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f2f0e9\">\n<div class=\"wp-block-columns alignwide are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#000000;font-size:18px;line-height:1.1\"><strong><em>Per saperne di pi\u00f9<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-css-opacity has-background is-style-wide\" style=\"background-color:#000000;color:#000000\"\/>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<ul class=\"wp-block-list\" style=\"font-size:16px\">\n<li>Dispensa\u00a0 per la formazione politica (anni 1945-1960): &#8220;<a href=\"https:\/\/studylibit.com\/doc\/318878\/noi-lo-chiamiamo-pomigliano--2---2011-\">Noi lo chiamiamo Pomigliano<\/a>&#8220;, a cura del Circolo Che Guevara del Partito della Rifondazione Comunista (www.prcguevara.net)<\/li>\n\n\n\n<li>S. Dalmasso, <em>Lelio Basso.<\/em> <em>La ragione militante: vita e opere di un socialista eretico<\/em>, Roma, Red Star Press, 2018.<\/li>\n\n\n\n<li>S. Dalmasso, <em>Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana<\/em>, Milano, Punto Rosso, 2020.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Nel mese successivo alla strage, la banda Giuliano incendi\u00f2 e devast\u00f2 con&nbsp;mitra&nbsp;e&nbsp;bombe a mano&nbsp;le sedi delle leghe contadine del&nbsp;PCI&nbsp;di&nbsp;Monreale,&nbsp;Carini,&nbsp;Cinisi,&nbsp;Terrasini,&nbsp;Borgetto,&nbsp;Pioppo,&nbsp;Partinico,&nbsp;San Giuseppe Jato&nbsp;e&nbsp;San Cipirello, provocando diversi morti e numerosi feriti: sui luoghi degli attentati vennero lasciati dei&nbsp;volantini&nbsp;firmati dallo stesso bandito che incitavano la popolazione a ribellarsi al&nbsp;comunismo. Secondo stime ufficiali, della Commissione parlamentare Antimafia, il numero complessivo delle vittime attribuibili alla banda Giuliano \u00e8 stato calcolato nell&#8217;impressionante cifra di 430 (da <em>Wikipedia<\/em>, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Salvatore_Giuliano\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Salvatore_Giuliano<\/a>, consultato nel giugno 2022).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Cfr. G. Casarrubea &#8211; M. J. Cereghino, <em>Lupara nera. La guerra alla democrazia in Italia (1943-1947), <\/em>Milano, Bompiani, 2009.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn3\" href=\"#_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Quest&#8217;aspetto degli espliciti limiti geografici dell&#8217;Alleanza, oggi totalmente rimosso, fu ripetutamente richiamato dai Governi democristiani, per non far partecipare l&#8217;Italia n\u00e9 alla guerra di Corea n\u00e9 alla guerra del Vietnam. Bisogner\u00e0 attendere il Governo D&#8217;Alema perch\u00e9 per la prima volta, nel 1999, l&#8217;Italia partecipi agli ordini della NATO a una guerra (contro la Jugoslavia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"#_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Cfr. A. Riccardi,&nbsp;<em>Pio XII e Alcide De Gasperi. Una storia segreta<\/em>, Roma-Bari, Laterza, 2003.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta il capitolo Dopo il suo viaggio negli USA, Alcide De Gasperi estromise i comunisti e i socialisti dal Governo (maggio 1947). Il Primo maggio 1947 avvenne quella che possiamo considerare la prima &#8220;strage di Stato&#8221;: a Portella della Ginestra una manifestazione festeggiava sia il ritorno della festa del Primo maggio (che era stato abolita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"single-no-separators","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-1212","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cap-2"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1212"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1212\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1933,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1212\/revisions\/1933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}