{"id":1197,"date":"2022-09-02T13:09:06","date_gmt":"2022-09-02T13:09:06","guid":{"rendered":"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/?p=1197"},"modified":"2022-11-14T17:50:17","modified_gmt":"2022-11-14T17:50:17","slug":"2-2-il-processo-alla-resistenza-negli-anni-50-la-nascita-del-msi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/1197\/","title":{"rendered":"2.2 Il processo alla Resistenza negli anni \u201950. La nascita del MSI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-bfbd5b61 wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"border-style:dotted;border-width:1px;padding-top:16px;padding-right:16px;padding-bottom:16px;padding-left:16px\">\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Ascolta il capitolo<\/h6>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/UD-2_2.mp3\"><\/audio><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dopoguerra il fascismo si ripresenta con volti differenziati. Molti ex-combattenti nelle milizie del Partito Fascista Repubblicano e della Repubblica di Sal\u00f2 si schierano contro la giovane democrazia con azioni militari, provocazioni, attentati, spesso in formazioni militari clandestine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri danno vita a formazioni \u201cvisibili\u201d che ripropongono il termine fascista e il nome di Mussolini. Tra le azioni, l&#8217;occupazione, a Roma, di Radio Monte Mario, attentati a sedi del PCI<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, e nell&#8217;aprile 1946 il trafugamento, dal cimitero del Musocco (Milano) della salma di Benito Mussolini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;estate del 1946, vengono fondati i Fasci di Azione Rivoluzionaria (Giorgio Almirante, Pino Romualdi, Roberto Mielville): l&#8217;obiettivo \u00e8 rinsaldare le radici, prepararsi allo scontro verso il bolscevismo; si \u00e8 chiuso il primo ciclo del fascismo, se ne apre un secondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 26 dicembre 1946, viene fondato il MSI (Movimento Sociale Italiano). Simbolo: una fiamma tricolore che esce da una tomba stilizzata: secondo i neo-fascisti, quelle tre lettere stanno per Mussolini Sempre Immortale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall&#8217;aprile 1947, segretario \u00e8 Giorgio Almirante, gi\u00e0 redattore della rivista \u201cLa difesa della razza\u201d e firmatario di un manifesto che ordinava la fucilazione dei partigiani. Il successivo segretario Augusto De Marsanich conier\u00e0 lo slogan &#8220;N\u00e9 restaurare n\u00e9 rinnegare&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il MSI entrer\u00e0 in Parlamento alle elezioni del 1948, con il 2,01% dei voti e sei eletti. Al suo interno (sino allo scioglimento nel 1995 da cui nascer\u00e0 Alleanza Nazionale, che comunque conserver\u00e0 il simbolo del MSI, cos\u00ec come anche il successore Fratelli d&#8217;Italia!), conviveranno le tendenze \u201crivoluzionarie\u201d e quelle &#8220;istituzionali\u201d, da quelle &#8220;socializzatrici&#8221; a quelle liberiste. Diverse anche le opzioni internazionali (una parte si oppone alla maggioranza atlantista e filo-occidentale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre ricordare anche la forte presenza, dal 1944 al 1948 del &#8220;Fronte dell&#8217;uomo qualunque&#8221; (UQ)<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>, fondato nel 1944 da Guglielmo Giannini e basato sull&#8217;anticomunismo, la critica alla \u201cpartitocrazia\u201d, la difesa del cittadino \u201cqualunque\u201d, schiacciato dalla burocrazia dello Stato<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forte a Roma, fortissimo nel Sud, quasi maggioritario in Sicilia, il &#8220;Fronte dell&#8217;Uomo Qualunque&#8221; ottiene il 5,3% e trenta eletti alle elezioni della Costituente (1946, quinta formazione politica), ma scompare, anche per divisioni interne, soprattutto a causa della forte crescita della Democrazia Cristiana che fa il pieno nelle elezioni del 1948.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Giannini_Fronte_Uomo_Qualunque.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/1\/1d\/Giannini_Fronte_Uomo_Qualunque.jpg\" alt=\"Foto in bianco e nero che ritrae Guglielmo Giannini, inquadrato dal  dal basso che legge il giornale &quot;L'uomo qualunque&quot;. Egli \u00e8 seduto e assorto nella lettura, indossa una giacca e regge con entrambe le mani il giornale.\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Guglielmo Giannini e il suo giornale &#8220;L&#8217;uomo qualunque&#8221;, via Wikipedia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la breve fase seguita alla Liberazione, il \u201cvento del nord\u201d si spegne velocemente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei luoghi di lavoro ritornano le forme economiche e i rapporti di potere del pre-fascismo. A livello governativo, si formano governi centristi che emarginano le forze di sinistra, a partire dalla primavera del 1947, quando le sinistre vengono escluse dal Governo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cooperano attivamente alle campagne anti-comuniste i servizi segreti occidentali, in particolare quelli inglesi che gestiscono il PWD (&#8220;Psychological Warfare Branch&#8221;, &#8220;Divisione per la guerra psicologica&#8221;) un organismo incaricato nell&#8217;immediato dopoguerra di esercitare il controllo sui\u00a0mezzi di comunicazione di massa\u00a0italiani:\u00a0stampa,\u00a0radio\u00a0e\u00a0cinema; lo sostituir\u00e0 il britannico IRD (&#8220;Information Research Department&#8221;) a cui \u2013 secondo gli storici\u00a0 Cereghino e Fasanella<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> \u2013 lavora il &#8220;colonnello Merryl&#8221;, cio\u00e8 Renato Mieli: gi\u00e0 direttore dell&#8217;edizione milanese dell'&#8221;Unit\u00e0&#8221; sar\u00e0 poi redattore dell'&#8221;Espresso&#8221; e lo ritroveremo al <a href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/1284\/\">Convegno del Parco di Principi<\/a> nel 1965. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;IRD provvedeva a preparare articoli e dossier anticomunisti che giornalisti compiacenti veicolavano sui loro giornali, come &#8220;La Gazzetta del Popolo&#8221;, &#8220;Il Tempo&#8221;, &#8220;La Nazione&#8221;, &#8220;Il Mattino&#8221;, naturalmente &#8220;Il Corriere della Sera&#8221;, etc. Fra i giornali fondati direttamente dall&#8217;IRD c&#8217;\u00e8 il &#8220;Corriere Lombardo&#8221;, poi &#8220;Corriere d&#8217;Informazione&#8221;, affidato a Edgardo Sogno, un ex-partigiano legato agli USA, violentemente anti-comunista, iscritto alla P2, che sar\u00e0 indagato negli anni &#8217;70 per un progetto di &#8220;golpe bianco&#8221; (per cui Sogno fu espulso dall&#8217;associazione partigiana&nbsp;FIVL). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sogno dichiarer\u00e0 nel suo <em>Testamento di un anticomunista<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Fui l&#8217;unico ad accogliere senza riserve i giornalisti che avevano collaborato con la Repubblica sociale&#8230;&#8221;<a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come detto, pesa la <a href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/1135\/\">\u201ccontinuit\u00e0\u201d di tutti gli apparati dello Stato<\/a> (esercito, polizia, magistratura, scuola&#8230;), nonostante la modificazione istituzionale (Repubblica, Parlamento, pluripartitismo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre per anni i neo-fascisti italiani possono contare su appoggi da parte dei regimi fascisti spagnolo (Franco) e portoghese (Salazar), a cui si aggiunge, dall&#8217;aprile 1967, quello nato dal colpo di stato dei colonnelli in Grecia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, nel clima di guerra fredda e di divisione in blocchi, \u00e8 costante l&#8217;emarginazione delle forze resistenziali. Nel clima convulso che segue a venti anni di dittatura e a cinque di guerra, nella impunit\u00e0 di molti crimini fascisti, le forze resistenziali sono spesso accusate di atti di violenza e di vendette. Negli anni pi\u00f9 duri della guerra fredda e della egemonia democristiana e centrista, i processi contro ex-partigiani sono esemplificativi della politica governativa e \u2013 sul versante opposto \u2013 dell&#8217;impegno di massa delle forze popolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive lo storico Giovanni De Luna:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Sono decenni, ormai, che la Resistenza \u00e8 sottoposta&nbsp;a uno scrutinio costante da parte di storici, ma anche&nbsp;di giornalisti e opinionisti. E se una volta poteva essere provocatorio fare le pulci al mito dei partigiani e parlare di &#8220;guerra civile&#8221; mettendo sullo stesso piano le parti&nbsp;in lotta, oggi molta di questa <em>vulgata<\/em> \u00e8 diventata&nbsp;un sottofondo dato quasi per scontato. Il rischio \u00e8 che&nbsp;ci dimentichiamo, e le giovani generazioni non sappiano mai, quanto di nobile, puro e davvero all\u2019altezza del suo mito c\u2019\u00e8 stato nella lotta partigiana&#8221;<a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ossequio ad una pratica che coinvolger\u00e0 militanti ed esponenti della sinistra, soprattutto quelli provenienti dalle file dell\u2019antifascismo e \u2013 con ogni attenzione \u2013 i comunisti, la macchina di controllo dello Stato repubblicano continua a seguire i loro passi, ad esercitare su di loro una sorveglianza ravvicinata, a tenerli sotto mira.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I fascicoli personali, aperti a loro carico agli inizi degli anni Venti dalla polizia fascista si inoltrano ben al di l\u00e0 della svolta segnata dall\u2019aprile 1945. La produzione di \u201cnote\u201d e \u201cinformazioni\u201d, la \u201cvigilanza\u201d nei loro confronti proseguono per tutta l\u2019et\u00e0 della ricostruzione, spingendosi fino alle soglie degli anni Settanta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il linguaggio dei rapporti di polizia che ricalca espressioni, giudizi, formule abituali del Ventennio, non \u00e8 ascrivibile a semplice inerzia burocratica, ma riflette una disposizione politica che, riproducendo lo stigma dei \u201cpericolosi sovversivi\u201d, legittima un\u2019investigazione coperta e sotterranea. Dai rapporti emerge l\u2019identit\u00e0 di donne e uomini \u201cfanatici\u201d, \u201cfaziosi comunisti\u201d, che \u201csvolgono instancabile opera di propaganda a favore del loro partito\u201d, etc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del resto, tutti i prefetti e i viceprefetti, tutti i questori e i vicequestori e gran parte dei magistrati in attivit\u00e0 ancora nel 1966 si erano formati e avevano iniziato la loro carriera durante il regime fascista che ne aveva forgiato cultura e predisposizione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il loro pressoch\u00e9 automatico trasferimento nell\u2019Italia repubblicana dice pure qualcosa, sulle trame nere, sui tentativi di golpe, sulle connivenze e sui depistaggi che per trent\u2019anni hanno caratterizzato la &#8220;strategia della tensione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Palmiro_Togliatti_e_Pietro_Secchia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/1\/1a\/Palmiro_Togliatti_e_Pietro_Secchia.jpg\" alt=\"Foto in bianco e nero di Palmiro Togliatti e Pietro Secchia. Entrambi guardano in camera, indossano occhiali da vista, giacca e cravatta.\" width=\"606\" height=\"554\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pietro Secchia con Palmiro Togliatti, via Wikipedia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro Secchia (1903-1973), uno dei capi della Resistenza italiana, in numerosi scritti, in tutta la sua attivit\u00e0 e negli interventi, non solamente in Parlamento, ribadisce le accuse contro il Governo e le forze dominanti, nazionali e internazionali, che mirano a cancellare la spinta democratica resistenziale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le accuse riguardano arresto di partigiani, violenze poliziesche, torture, la presenza di ex gerarchi e dirigenti della polizia fascista nella persecuzione di operai, contadini, partigiani. Gli interventi pi\u00f9 noti alla Camera sono quelli del 28 ottobre 1949 e del 10 febbraio 1954, contro il governo Scelba: <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Voi avete tradito la resistenza, con l&#8217;opera di divisione prima e di discriminazione poi, tra i cittadini italiani<a>&#8220;<\/a><a id=\"_ftnref7\" href=\"#_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:9px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f2f0e9\">\n<div class=\"wp-block-columns alignwide are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#000000;font-size:18px;line-height:1.1\"><strong><em>Per saperne di pi\u00f9<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-css-opacity has-background is-style-wide\" style=\"background-color:#000000;color:#000000\"\/>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\"><strong><em>Saggi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\" style=\"font-size:16px\">\n<li>Pietro SECCHIA, <em>La Resistenza accusa 1945-1973<\/em>, Milano, Mazzotta, 1973.<\/li>\n\n\n\n<li>Guido QUAZZA, <em>Resistenza e storia d&#8217;Italia. Problemi e ipotesi di ricerca<\/em>, Milano, Feltrinelli, 1976<\/li>\n\n\n\n<li>Diego GIACHETTI, <em>Guido Quazza, storico eretico<\/em>, Pistoia, centro di documentazione, 2015<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\"><em>Sulla estrema destra dopo il 1945<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\" style=\"font-size:16px\">\n<li>Guido CALDIRON, <em>La destra sociale da Sal\u00f2 a Tremonti<\/em>, Roma, Manifesto libri, 2009.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\"><strong><em>Film<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\" style=\"font-size:16px\">\n<li>Dino RISI, <em>Una vita difficile <\/em>(1961)<\/li>\n\n\n\n<li>Ettore SCOLA, <em>C&#8217;eravamo tanto amati <\/em>(1974)<\/li>\n\n\n\n<li>Francesco ROSI, <em>Salvatore Giuliano <\/em>(1962)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\"><strong><em>Romanzi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\" style=\"font-size:16px\">\n<li>Cesare PAVESE, <em>La luna e i fal\u00f2<\/em>, Torino, Einaudi, 1950<\/li>\n\n\n\n<li>Carlo CASSOLA, <em>La ragazza di Bube<\/em>, Torino, Einaudi, 1960 (versione cinematografica di Luigi COMENCINI, 1963).<\/li>\n\n\n\n<li>Elsa MORANTE, <em>La storia<\/em>, Torino, Einaudi, 1974 (versione cinematografica di Luigi COMENCINI, 1986). <\/li>\n\n\n\n<li>Italo CALVINO, <em>La giornata di uno scrutatore<\/em>, Torino, Einaudi, 1963. <\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Il 10 ottobre 1947 un ex partigiano comunista viene ucciso nel corso di una manifestazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Da qui il termine &#8220;qualunquismo&#8221;. Tendenze qualunquiste si riproporranno insistentemente nella politica italiana (dall&#8217;armatore napoletano, il monarchico Achille Lauro ad altri).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn3\" href=\"#_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Cfr. Sandro SETTA, <em>L&#8217;uomo qualunque<\/em>, Roma-Bari, Laterza, 2005.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"#_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Mario Jos\u00e9 Cereghino &#8211; Giovanni Fasanella, <em>Il golpe inglese. Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell&#8217;Italia,<\/em> Milano, Chiarelettere, 2016, pp.190 e sgg.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn5\" href=\"#_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Ivi, p. 190.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn6\" href=\"#_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> Giovanni De Luna, <em>Introduzione<\/em> a <em>La resistenza perfetta,<\/em> Milano, Feltrinelli, 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn7\" href=\"#_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> Cfr. Pietro SECCHIA, <em>La resistenza accusa. 1945-1973, <\/em>Milano, Mazzotta, 1973. Il testo \u00e8 stato ripubblicato dall&#8217;ed. Pgreco nel 2021.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta il capitolo Nel dopoguerra il fascismo si ripresenta con volti differenziati. 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