{"id":1000,"date":"2022-08-22T14:55:57","date_gmt":"2022-08-22T14:55:57","guid":{"rendered":"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/?p=1000"},"modified":"2026-08-13T04:56:55","modified_gmt":"2026-08-13T04:56:55","slug":"1-12-la-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/1000\/","title":{"rendered":"1.12  La Costituzione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-bfbd5b61 wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"border-style:dotted;border-width:1px;padding-top:16px;padding-right:16px;padding-bottom:16px;padding-left:16px\">\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Ascolta il capitolo<\/h6>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/UD-1_12.mp3\"><\/audio><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019indomani della caduta del fascismo, la situazione del Paese era molto grave: la produzione industriale era pari a un terzo di quella anteguerra, in agricoltura la produzione aveva subito un calo del 60%. Critica era la condizione degli approvvigionamenti alimentari, l\u2019inflazione era in forte crescita, vi era una mancanza di alloggi ed elevata era la disoccupazione.&nbsp; Le tensioni sociali nel paese erano molto forti: si diffondevano nel centro-sud le occupazioni delle terre, in Sicilia si era sviluppato un <a href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/1212\/\">movimento indipendentista<\/a>, al nord erano forti le rivendicazioni operaie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/www.museodiromaintrastevere.it\/en\/mostra-evento\/la-terra-come-patrimonio-comune-40-anni-d-impegno-19772017\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.museodiromaintrastevere.it\/sites\/default\/files\/storage\/images\/musei\/museo_di_roma_in_trastevere\/mostre_ed_eventi\/mostre\/la_terra_come_patrimonio_comune_40_anni_d_impegno_1977_2017\/765845-7-ita-IT\/la_terra_come_patrimonio_comune_40_anni_d_impegno_1977_2017.jpg\" alt=\"occupazione delle terre \"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Occupazione delle terre, via Museodiromaintrastevere.it.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle condizioni economiche sociali difficili si univano necessit\u00e0 istituzionali impellenti: occorreva risolvere la questione rimandata dell\u2019assetto istituzionale, scegliendo fra monarchia e repubblica, occorreva \u2013 dopo il crollo del fascismo \u2013 non solo epurare il paese dai responsabili di quella tragedia, ma darsi anche un nuovo assetto istituzionale democratico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large is-resized animated slideInUp\"><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/03\/31\/svolta-salerno\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilpost.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/palmiro-togliatti.jpg\" alt=\"foto Togliatti\" style=\"width:433px;height:217px\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Togliatti al tempo della &#8220;svolta di Salerno&#8221;, via Ilpost.it.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo le dimissioni di Bonomi nel giugno del &#8217;45, l\u2019incarico di Presidente del Consiglio fu affidato a Ferruccio Parri, storico leader del Partito d&#8217;Azione e una delle figure pi\u00f9 autorevoli della Resistenza. Egli cerc\u00f2 di imprimere un orientamento riformatore coraggioso all\u2019azione di governo, con l\u2019epurazione dei maggiori responsabili del fascismo, con una forte tassazione delle grandi imprese, ma ci\u00f2 aliment\u00f2 l\u2019opposizione delle forze moderate e l\u2019esito fu la nascita del governo De Gasperi, esponente della DC, che pur guidando una coalizione di cui facevano parte i partiti del CLN, impresse una svolta moderata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli effetti non furono indolori: le riforme economiche furono messe da parte, i prefetti nominati dal CLN furono sostituiti da funzionari statali, il processo di epurazione dei fascisti fu molto contenuto, fino alla scelta dell\u2019amnistia&nbsp;del <a href=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/927\/\">giugno &#8217;46<\/a>, varata da Togliatti, in qualit\u00e0 di ministro della Giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in questo contesto che il 2 giugno del &#8217;46 furono indette le elezioni per l\u2019Assemblea Costituente, l\u2019organo che avrebbe dovuto elaborare una nuova costituzione, che sostituisse il vecchio Statuto Albertino che risaliva a un secolo prima. Nello stesso giorno, si sarebbe tenuto il referendum sulla scelta fra monarchia e repubblica. Si tratt\u00f2 di due passaggi fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel referendum prevalse la scelta repubblicana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nascita_della_Repubblica_Italiana\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/9\/93\/Corriere_repubblica_1946.jpg\" alt=\"Pagina del &quot;Corriere della Sera&quot; in cui si annuncia la vittoria della scelta repubblicana.\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pagina del &#8220;Corriere della Sera&#8221; in cui si annuncia la vittoria della scelta repubblicana, via Wikimedia Commons.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prima volta in Italia votarono anche le donne (i votanti furono circa 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, pari all&#8217;89,08% degli aventi diritto al voto).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I voti per la repubblica furono 12.717.923, contro i 10.719.284 a favore della monarchia, con uno scarto non piccolo (circa 2 milioni di voti), anche se con risultati&nbsp; territoriali molto diversi, per la prevalenza nel centro-nord della scelta della repubblica e nel sud della monarchia. Si chiudeva cosi la fase monarchica, il nuovo re Umberto II, che era succeduto a Vittorio Emanuele III solo un mese prima, lasci\u00f2 il Paese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"http:\/\/anpi-lissone.over-blog.com\/article-i-lavori-dell-assemblea-costituente-1946-1948-122548939.html\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img.over-blog.com\/500x231\/1\/15\/66\/74\/il-dopoguerra\/1946-ripartizione-seggi-Assemblea-costituente.JPG\" alt=\"risultati elezione Assemblea Costituente\" style=\"width:415px;height:192px\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Risultati completi dell\u2019elezione dell\u2019Assemblea Costituente, via Anpi-Lissone.com.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati per l\u2019elezione dell\u2019Assemblea Costituente videro il successo della DC con circa il 35% dei consensi, seguita dai partiti di sinistra, PSIUP (20,6%) e PCI (18,9%). Debolissimo il consenso delle destre liberali o monarchiche. Il Partito d\u2019Azione sub\u00ec una forte flessione riducendosi all\u20191,5% dei voti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 avvenne in un momento in cui il governo conservava una connotazione unitaria, ma per comprendere l\u2019eccezionalit\u00e0 del percorso di elaborazione della nuova carta costituzionale, si deve avere chiaro che mentre procedevano i lavori della Costituente, dal 24 giugno &#8217;46 al 22 dicembre &#8217;47, lo scenario politico fu caratterizzato da notevoli turbolenze e si verific\u00f2 un mutamento radicale nel rapporto fra i partiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo nella coalizione unitaria emersero sempre pi\u00f9 forti le divergenze fra la DC e i partiti di sinistra, sia sulla collocazione in politica estera, con la DC schierata nel campo occidentale e i partiti di sinistra vicini all\u2019URSS, sia sull\u2019atteggiamento da tenere nei confronti delle rivendicazioni sociali (dal salario, all\u2019occupazione, alla propriet\u00e0 delle terre), con la DC che tendeva a contrastare tali rivendicazioni e i partiti di sinistra che le appoggiavano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/italia\/2021\/06\/25\/news\/la_prima_volta_dell_assemblea_costituente-1251798\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img-prod.collettiva.it\/images\/2021\/06\/25\/041116804-5e3365a8-415f-4f24-b84d-f550a8ffd407.jpg\" alt=\"prima volta delle donne all'Assemblea Costituente\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La prima volta delle donne all\u2019Assemblea Costituente, via Collettiva.it.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto lo PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unit\u00e0 Proletaria) perse nel congresso, tenutosi nel gennaio del \u201947, la sua componente moderata e filo occidentale, che dar\u00e0 vita \u2013 guidata da Saragat \u2013 al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, poi trasformatisi in Partito Social-Democratico Italiano (la &#8220;scissione di palazzo Barberini&#8221;). A seguito di questa scissione e della crisi ormai evidente dell\u2019alleanza di governo, si giunse nel maggio &#8217;47 alla nomina di un nuovo governo a guida De Gasperi, per\u00f2 senza pi\u00f9 le forze di sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in questa fase, caratterizzata da una tensione crescente nei rapporti politici che rispecchiava divisioni profonde negli orientamenti, che si tennero i lavori dell\u2019Assemblea Costituente, la quale, nonostante tutto, mantenne quel carattere unitario ispirato dalla comune esperienza maturata durante la Resistenza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Umberto_Terracini\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/1\/16\/Terracini_Costituzione.jpeg\" alt=\"Umberto Terracini firma la Costituzione\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il comunista Umberto Terracini, Presidente dell&#8217;Assemblea Costituente, firma la Costituzione, via Wikimedia Commons.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che la Costituzione repubblicana rechi la firma del comunista Umberto Terracini (il compagno di Gramsci, fin dai tempi dell'&#8221;Ordine Nuvo&#8221;, condannato dal Tribunale Speciale fascista a 22 anni e 9 mesi di carcere) esprime anche simbolicamente la partecipazione dei comunisti e delle comuniste alla fondazione della democrazia italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale unit\u00e0 si tradusse, alla fine, in un compromesso che disegn\u00f2 un profilo istituzionale avanzato, anche in virt\u00f9 di una capacit\u00e0 di mediazione considerevole, specie in alcuni passaggi particolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il caso della discussione che sorse sull\u2019art.7 che regolava i rapporti fra stato e chiesa. Il disaccordo fra DC e partiti moderati, da un lato, e partiti della sinistra, dall\u2019altro, era aspro, anche per il tentativo delle componenti moderate di assorbire nella Costituzione i contenuti che nel &#8217;29 erano stati recepiti nel Concordato sottoscritto da Mussolini e dal Vaticano. A risolvere la questione giunse ancora una volta Togliatti che diede il via libera all\u2019articolo, in nome del rispetto del sentimento religioso della popolazione italiana. Al fondo vi era da parte del PCI&nbsp; la volont\u00e0 di giungere comunque a una Costituzione condivisa, condizione indispensabile per garantire la democrazia nel Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione, alla fine, ricalcava la parte migliore del modello liberal-democratico nella sua struttura istituzionale, al pari delle altre Costituzioni varate nel dopoguerra in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, la garanzia democratica si fondava sull\u2019assunzione di un modello parlamentare<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\"><sup>1<\/sup><\/a> (imperniato su una Camera dei Deputati e un Senato della Repubblica, con funzioni simili) nel quale il Parlamento, massimo organo istituzionale, esprimeva l\u2019esecutivo (il Governo), mentre la Magistratura, a garanzia d\u2019imparzialit\u00e0, manteneva una collocazione autonoma. \u00c8 il disegno della divisione (tripartizione) dei poteri contenuto anche nelle altre costituzioni europee: il potere legislativo \u00e8 attribuito al Parlamento, al Governo spetta il potere esecutivo, mentre la Magistratura, indipendente sia dall&#8217;esecutivo che dal potere legislativo, esercita il potere giudiziario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il perno del funzionamento democratico veniva individuato nel ruolo attribuito ai partiti, canalizzatori delle diverse istanze politico-sociali, anche se la Costituzione italiana prevedeva la presenza di altri istituti partecipativi specifici, come per esempio il referendum popolare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/dettaglio\/codici\/costituzione\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/costituzione_gu.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2027\" srcset=\"https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/costituzione_gu.jpg 750w, https:\/\/www.rifondazionecomunista.org\/disposizione-xii\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/costituzione_gu-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/dettaglio\/codici\/costituzione\">La\u00a0 &#8220;Gazzetta Ufficiale&#8221; con il testo della Costituzione<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, l\u2019aspetto pi\u00f9 significativo, il contributo pi\u00f9 tipicamente resistenziale che andava bel al di l\u00e0 del modello liberal-democratico, stava in primo luogo nei principi generali della Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Il fatto che la Repubblica sia fondata sul lavoro (art. 1: &#8220;L&#8217;Italia \u00e8 una Repubblica democratica, fondata sul lavoro&#8221;) costituiva una apertura a modelli sociali che fanno dei lavoratori e delle lavoratrici i protagonisti della direzione del paese; o l\u2019art. 3 secondo comma (&#8220;\u00c8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica&nbsp; e sociale del Paese.&#8221;), in cui il superamento delle diseguaglianze veniva declinato in modo radicale, attribuendo alla Repubblica il compito di eliminare le cause di tali diseguaglianze; o ancora gli art.41 e 43, in cui la propriet\u00e0 privata era condizionata al rispetto delle esigenze della collettivit\u00e0 \u2013 e quindi non costituiva pi\u00f9 un diritto assoluto \u2013 e potevano essere praticate le espropriazioni necessarie a garantire l\u2019interesse pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta solo di alcuni spunti, perch\u00e9 negli indirizzi contenuti nei primi articoli della Costituzione, quelli sui quali si fonda l\u2019insieme della nuova costruzione repubblicana, si colgono elementi che travalicano l\u2019orizzonte liberal-democratico verso un indirizzo molto pi\u00f9 aperto in tema di diritti e di organizzazione sociale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, la Costituzione italiana, \u00e8 a tutti gli effetti, una costituzione che trae la sua ispirazione dalla Resistenza. In essa, la scelta antifascista \u00e8 esplicita, come si pu\u00f2 cogliere, analizzando articolo per articolo, l\u2019alternativit\u00e0 rispetto ai fondamenti del fascismo. Non si tratta solo dell&#8217;esplicito divieto di ricostituzione del partito fascista (sotto qualsiasi forma), ma anche dell\u2019assunzione di un insieme di valori esplicitamente antifascisti. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa connessione fra Costituzione e Resistenza \u00e8 bene espressa nella parte finale del&nbsp; discorso che&nbsp; Calamandrei tenne agli studenti milanesi nel \u201955:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized animated slideInUp delay-200ms\"><a href=\"https:\/\/sunfree.wordpress.com\/2007\/10\/29\/calamandrei-discorso-agli-studenti-milanesi-1955\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sunfree.files.wordpress.com\/2007\/12\/calamandrei2.jpg?w=116&amp;h=150&amp;zoom=2\" alt=\"Calamandrei parla agli studenti milanesi\" style=\"width:232px;height:298px\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Calamandrei parla agli studenti milanesi nel 1955, via Sunfree.wordpress.com.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perch\u00e9 libert\u00e0 e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa \u00e8 una carta morta, no, non \u00e8 una carta morta, \u00e8 un testamento, \u00e8 un testamento di centomila morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove \u00e8 nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque \u00e8 morto un italiano per riscattare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0, andate l\u00ec o giovani, col pensiero, perch\u00e9 li \u00e8 nata la nostra Costituzione.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due ultime osservazioni sono necessarie. La prima riguarda la relazione fra sistema elettorale e scelta costituzionale. I padri e le madri costituenti tennero separati i due ambiti e la legge elettorale non fu specificata in seno alla Costituzione, ma non vi \u00e8 dubbio che tutto l\u2019impianto proposto, sia per la scelta esplicitamente parlamentare, sia per la correlazione fra costruzione del consenso e rispetto dei principali valori costituzionali, rimandava a una legge elettorale <em>proporzionale<\/em><a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\"><sup>2<\/sup><\/a>, come effettivamente si fece in quella fase. La seconda osservazione riguarda l\u2019anomalia rappresentata da quelle parti della Costituzione che furono applicate solo molto tempo dopo (come nel caso dell\u2019istituzione delle Regioni, della nomina del Consiglio Superiore della Magistratura o della Corte Costituzionale) o non furono applicate affatto e che ancora oggi non sono state compiutamente rispettate e applicate.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo la lotta per la difesa della Costituzione si lega alla necessaria lotta per la sua integrale attuazione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\">1<\/a> Vale la pena ricordare che la Costituzione italiana \u00e8 <em>parlamentare<\/em>, dunque <em>non presidenziale<\/em>, affida cio\u00e8 il potere politico al Parlamento e non a un Presidente, come \u00e8 invece negli Stati Uniti o (in parte) nella Francia dopo De Gaulle. Questa fu la scelta lungimirante dei padri e delle madri Costituenti che, forti dell&#8217;esperienza nefasta del fascismo, vollero&nbsp; evitare i rischi di una dittatura (o demo-cratura) sempre presenti nel presidenzialismo, il sistema di &#8220;un uomo solo al comando&#8221;. Non per caso il presidenzialismo \u00e8 stato da sempre nei programmi del MSI (nelle sue varie articolazioni e denominazioni) e figura nel &#8220;Piano&#8221; della P2 di Licio Gelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn2\" href=\"#_ftnref2\">2<\/a> Per &#8220;<a href=\"https:\/\/antifascismo.ipertesti.it\/1212\/\">Legge elettorale proporzionale<\/a>&#8221; si intende un sistema elettorale per cui il numero dei seggi assegnati ai Partiti corrisponde in proporzione al numero dei voti da loro riportati alle elezioni, dunque senza &#8220;premi di maggioranza&#8221;, sbarramenti, o altri artifici miranti a non far corrispondere la composizione del Parlamento al voto degli elettori e delle elettr\u00ecci.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"background-color:#f2f0e9\">\n<div class=\"wp-block-columns alignwide are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#000000;font-size:18px;line-height:1.1\">Per saperne di pi\u00f9<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-css-opacity has-background is-style-wide\" style=\"background-color:#000000;color:#000000\"\/>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-f56f613f wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<ul style=\"font-size:16px\" class=\"wp-block-list\">\n<li>E. Traverso, <em>Che fine hanno fatto gli intellettuali?<\/em>, Verona, Ombre Corte, 2014<\/li>\n\n\n\n<li>E. Traverso, <em>Rivoluzione. 1789-1989: un&#8217;altra storia<\/em>, Milano, Feltrinelli, 2021<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-color has-extra-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"color:#000000\"><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta il capitolo All\u2019indomani della caduta del fascismo, la situazione del Paese era molto grave: la produzione industriale era pari a un terzo di quella anteguerra, in agricoltura la produzione aveva subito un calo del 60%. 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